Assetti proprietari e problematiche di governance nelle piccole imprese familiari del comparto vitivinicolo – Il case study dell’Azienda Agricola “di Marzo” Società Semplice

Giuseppe Festa, Antonio D'Amato

Abstract


Abstract. Nel 2008 le “Cantine di Marzo” terminano un lungo processo di concentrazione dell’assetto proprietario che ha portato a una drastica riduzione del numero dei soci, concentrando nelle mani degli attuali proprietari pressappoco l’86%% delle quote. Questo processo di revisione dell’assetto proprietario era stato considerato una priorità per la sopravvivenza dell’impresa, in considerazione dell’immobilismo in cui era caduta l’azienda, a seguito dell’incremento, registrato nel tempo, della platea dei soci, quale risultato di ripetute successioni ereditarie. Dall’analisi di questa situazione emergono due interrogativi cruciali: è possibile che la concentrazione proprietaria costituisca una strategia utile per ridare slancio all’azione di governo? In caso affermativo, quali possono essere le motivazioni che abbiano contribuito al miglioramento della complementare azione di gestione? L’esperienza delle “Cantine di Marzo” suggerisce che la concentrazione può essere una valida strategia di governance, perché ha consentito, nella fattispecie, di conseguire una maggiore dinamicità strategica e una migliore flessibilità operativa. Questo studio, pertanto, partendo dall’analisi della letteratura riguardante i riflessi dell’assetto proprietario sulla governance dell’impresa in generale e dell’impresa familiare in particolare, analizza i benefici della concentrazione proprietaria. Inoltre, presenta il caso delle “Cantine di Marzo”, illustra i risultati dell’indagine e discute le conseguenti implicazioni scientifiche e manageriali.


Parole chiave


corporate governance, wine farm, family business, stewardship theory, management performance



ISSN: 1971-5293

Esperienze d'Impresa, Reg. Tribunale Salerno n.875 del 3/11/1993