Il ruolo della distanza psichica e dell’inquinamento acustico nei processi di scelta dei punti-vendita

Cristian Rizzo, Matteo Di Giuseppe, Domenico Moramarco, Simone Pizzi, Myriam Portaluri, Gianluigi Guido

Abstract


Il presente lavoro esamina il concetto della distanza percepita dai consumatori in relazione alla scelta dei punti-vendita (“distanza psichica”) e la sua relazione con l’inquinamento acustico nei tragitti da effettuare per fare la spesa. Dai risultati di uno studio condotto in una media città italiana (Lecce) mediante il Multi Dimensional Scaling (MDS), una tecnica di analisi statistica usata per assegnare graficamente a ogni elemento una posizione in uno spazio N-dimensionale, è emerso come i consumatori tendano a sovrastimare le distanze tra i punti-vendita, soprattutto quando sottoposti a dei rumori che riproducono l’inquinamento acustico urbano. Sulla base di tali evidenze, il presente lavoro identifica le implicazioni teoriche e di marketing della percezione falsata nella scelta dei negozi siti presso centri commerciali, alla luce della letteratura esistente e propone delle indicazioni per la futura ricerca.

Parole chiave


Distanza psichica, inquinamento acustico, centri commerciali, MDS



ISSN: 1971-5293

ISSNe: 2283-3374


Esperienze d'Impresa, Reg. Tribunale Salerno n. 875 del 3/11/1993